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Nel
1988 si concludono studi e rilevamenti condotti da diversi enti scientifici
che dimostrano una diretta relazione tra i gas CFC e la rarefazione
dello strato di ozono. |
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Lindenberg abbandona i gas CFC alla fine degli anni ’70 per incompatibilità con le proprie produzioni. La sostituzione avviene con gli innocui butano e propano, propellenti dall’anima ecologica che non sono dannosi per l’ozono e sono perfettamente compatibili con l’eco sistema. Sebbene l’industria degli aerosol disponga nell’immediato di propellenti alternativi la vicenda CFC/ozono apre la strada a nuove sensibilità e ad un mutato atteggiamento culturale verso la questione ambientale. La costante attenzione verso la compatibilità ambientale diventa in Lindenberg condizione imprescindibile nell’attuazione dei piani produttivi. |
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